![[img-interchannel]](http://www.inter.it/aas/img/83266.jpg)
25 Aprile - 16:17
APPIANO GENTILE - Ivan Carminati, responsabile dei preparatori atletici dell'Inter, ha rilasciato questo pomeriggio, prima della ripresa degli allenamenti, un'intervista a Inter Channel per analizzare la condizione dei nerazzurri e, più in generale, la situazione del calcio italiano verso la fine della stagione e prima dei Mondiali di Germania 2006.
Carminati: approfondiamo il tema delle squadre italiane che, a livello europeo, soffrono questo finale di stagione. Che cosa ne pensa? E' vero o è un semplice luogo comune conseguenza dei risultati?
"E' capitato, i dati dimostrano questo. Ma non darei la colpa solo alla preparazione. Il Milan, ad esempio, domani sera si giocherà l'eventuale passaggio alla finale di Champions League. Noi e la Juventus abbiamo sbagliato una partita, forse mezza, e questo può capitare. Quando questo accade, quando arriva una giornata sbagliata, la stagione nel suo complesso va un po' a quel paese, come suol dirsi. Ma non dipende solo dalla preparazione, questo no. Le nostre squadre sono certamente competitive e può capitare che si possa soffrire in qualche occasione nell'arco di un'annata agonistica così lunga. Se questo capita, come è successo a noi nel secondo tempo di Villarreal, purtroppo ci si dimentica tutto il bello e il buono che è stato fatto prima. Questo è il calcio".
Come ci si possono spiegare, dal punto di vista atletico, queste situazioni?
"Primo, noi abbiamo già cercato delle spiegazioni. Ne abbiamo discusso a livello di staff tecnico e anche con i calciatori. Diventa quasi impossibile capire la causa che ha provocato la serata di Villarreal. Infatti, se analizziamo la parte fisica, la squadra, appena dopo, ha giocato alla pari il derby e anche nelle altre partite, compresa la Coppa Italia, ha avuto una buona presenza sempre, dimostrando quindi di avere gambe. Purtroppo, quella sera in Spagna, è come se un granello di sabbia abbia inceppato un po' il motore. E' stato un episodio, capitato al momento meno opportuno. E' chiaro che dispiace ancora di più perchè, quando arrivi ai quarti di finale di Champions League e hai già vinto la gara di andata, c'è una grossa voglia di andare avanti, sai di averne le possibilità".
Ora, per l'Inter, arriva un finale di stagione impegnativo. Come sarà preparato per affrontare al meglio le ultime 5 partite?
"Il dovere, per tutti, è prepararsi bene. Mancini sta facendo capire ai giocatori che bisogna comunque arrivare sino in fondo dando il massimo. Bisogna cercare di avvicinare il Milan, anche se sarà molto difficile, per provare comunque a guadagnare il secondo posto. Abbiamo poi la doppia finale di Tim Cup, è un trofeo e vincere è sempre importante perchè aiuta a costruire e a dare mentalità alla squadra e all'ambiente. E' fondamentale partire da oggi con un grosso impegno da parte di tutti, per lavorare intensamente sino al 14 maggio".
Reparto per reparto, la squadra come sta?
"Globalmente vedo una buona intensità di lavoro e una capacità di soffrire e di reagire alle situazioni che abbiamo analizzato in precedenza. Questa capacità è una dote importante per un gruppo che vuole seminare bene e dopo raccogliere".
Avete preparato un lavoro specifico per il finale di stagione?
"Insieme con Bisciotti e Gaudino (ndr.: gli altri due preparatori dell'Inter) abbiamo un po' abbassato i carichi di lavoro e abbiamo eliminato la doppia seduta del mercoledì in accordo con il tecnico. Ormai è un periodo nel quale si raccoglie quello che è stato seminato e posso garantire che, nell'arco di tutta la stagione, abbiamo lavorato molto e bene. Quindi dobbiamo sfruttare questa scia e correre sino all'ultima partita".
Arrivare secondi o terzi in campionato cambia i programmi estivi della squadra. Chi arriva terzo deve organizzare la preparazione in funzione delle due gare dei Preliminari di Champions League. E' un problema in più?
"Le date dei Preliminari sono già state fissate, si giocheranno il 10 e il 24 agosto. Chiaramente, questi appuntamenti, non solo eventualmente per l'Inter, condizionerebbero la scaletta della preparazione. Con Mancini stiamo già studiando la tabella delle vacanze e del lavoro da svolgere durante il ritiro estivo, considerando che dovremo inserire, gradualmente, i giocatori che rientreranno in Italia dopo aver partecipato al Mondiale. A tal proposito abbiamo ipotizzato quattro possibili uscite dei giocatori da Germania 2006: al primo turno, agli ottavi, ai quarti e in semifinale. In ogni caso, daremo a tutti la possibilità di fare almeno tre settimane di ferie, per questo ci sarà un rientro graduale dei calciatori. Sempre considerando che, se arriveremo terzi in campionato, il 10 agosto dovremo schierare una squadra competitiva per affrontare l'andata del Preliminare".
Il ritriro pre-campionato a questo punto quando potrebbe partire?
"Le ipotesi sono due. Con il tecnico pensavamo al 5-6 luglio se dovessimo arrivare terzi. Una settimana o dieci giorni in caso di secondo posto".
Per quanto riguarda i campionati del Mondo, oltre ai calciatori, anche Ivan Carminati sarà impegnato come preparatore atletico dell'Inghilterra di Sven Goran Eriksson. E Claudio Gaudino sarà con l'Italia di Marcello Lippi.
"Ringrazio Sven che mi ha chiamato ancora dopo aver fatto con l'Inghilterra anche i Mondiali di Giappone e Corea e gli Europei in Portogallo. Sarò responsabile di tutta la preparazone. Appena terminato il lavoro con l'Inter partirò e faremo una settimana in Algarve con le famiglie, un ritiro-divertimento con un allenamento al mattino. Poi partirà il ritiro vero e proprio. Una grande soddisfazione e un grande impegno: il lavoro mi piace molto e, come sempre, lo affronterò con il sorriso sulle labbra".
Una battuta: permetterà ai calciatori inglesi di bere birra?
"In determinate situazioni Sven è abbastanza aperto e conosce l'ambiente nel quale lavora da tempo. Negli anni è riuscito a formare un gruppo capace di porsi dei limiti anche di fronte alle problematiche esterne. Ho sempre trovato dei grandi professionisti e sono fiducioso".